La normativa “GPP”

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Nel 2008 è stato approvato il Piano d’Azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (detto “PAN GPP”), per orientare la spesa pubblica verso l’efficienza energetica e il risparmio nell’uso delle risorse, in particolare la riduzione delle emissioni di CO2, la riduzione dell’uso di sostanze pericolose e della produzione di rifiuti (Decreto Interministeriale n°135 dell’11 Aprile 2008). Lo strumento degli Acquisti Verdi Pubblici  della pubblica amministrazione è anche detto Green Public Procurement o, più comunemente, GPP.

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Servizi di pulizia e prodotti per l’igiene

Il Piano d’Azione Nazionale individua alcune categorie di prodotti e servizi di interesse prioritario per volume di spesa e per impatti ambientali rispetto ai quali definire “Criteri Ambientali Minimi” (detti “CAM”), ossia requisiti di natura ambientale collegati alle diverse fasi della procedura di appalto da internalizzare nelle ordinarie procedure di acquisto pubblico.
Anche per l’affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene sono stati approvati i CAM, con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 24 maggio 2012 (Gu 20 giugno 2012 n. 142). I Criteri Ambientali Minimi per i servizi e i prodotti di pulizia sono specifiche indicazioni da inserire nelle diverse fasi delle procedure di gara (oggetto dell’appalto, specifiche tecniche, caratteristiche tecniche premianti collegati alla modalità di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, condizioni di esecuzione dell’appalto) volte a qualificare ambientalmente sia le forniture che gli affidamenti lungo l’intero ciclo di vita del servizio/prodotto.

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I prodotti super concentrati

Per “prodotti superconcentrati” si intendono quei prodotti destinati alla pulizia di ambienti interni di edifici, inclusi i detergenti per finestre e i detergenti per servizi sanitari, con elevata concentrazione di sostanza attiva, ovvero almeno pari al 30% per quelli da diluire e almeno al 15% per quelli pronti all’’uso. I detergenti superconcentrati devono essere utilizzati solo con sistemi di dosaggio o apparecchiature che evitano che la diluizione sia condotta arbitrariamente dagli addetti al servizio. (par. 5.3.3 del Dm n.142 del 2012 – Criteri Ambientali Minimi per la fornitura di prodotti per l’igiene).

Tra le specifiche tecniche premianti, la normativa prevede l’utilizzo di soluzioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale del servizio di pulizia. Nel caso dei prodotti superconcentrati della linea Infyniti, grazie alla riduzione delle quantità impiegate, ai sistemi di dosaggio e alle basse quantità imballaggio, si ottengono elevate performance ambientali.  Ad esempio, 6 kg di capsule contententi il prodotto superconcentrato equivalgono a 60 kg di prodotto normale!
Per attestare la loro conformità ai criteri del GPP, tutta la linea Infyniti è contrassegnata dal marchio “Idoneo per il GPP“. Leggi il Rapporto di idoneità per il GPP

 

 

 

 

9 risposte

  1. […] abbiamo anche integrato nel packaging le informazioni di prodotto di tipo ambientale: l’ idoneità per il GPP e la relativa conformità con i CAM previsti dal Piano d’Azione Nazionale sul GPP per i […]

  2. […] appaltante può richiedere in ogni caso, proprio nel momento in cui si trova a valutare l’idoneità del prodotto al GPP, oppure ad altre specifiche normative inserite nella gara d’appalto. L’idea è quella di […]

  3. […] verde ha lo scopo di ridurre l’impatto ambientale del servizio di pulizia. In particolare, la normativa italiana sul Green Public Procurement (GPP) persegue tre […]

  4. […] Nell’ambito di Exposanità, Mostra internazionale al servizio della Sanità e dell’Assistenza, organizzata da BolognaFiere, si svolgerà il seminario “Oltre il pulito: buone pratiche di pulizia e sanificazione” venerdì 23 maggio 2014. L’iniziativa parlerà dell’evoluzione dello Standard ANMDO-CERMET per le buone pratiche di pulizia e sanificazione negli ospedali. Tra gli altri argomenti, “La valorizzazione del servizio di pulizia secondo i criteri del Green Public Procurement”. […]

  5. […] questa è la richiesta delle gare di appalto indette dagli Enti Pubblici nell’ambito del GPP (Green Public Procurement).  Le aziende che operano nel settore della detergenza verde, infatti, […]

  6. […] Sui servizi di pulizia (e fornitura dei prodotti) il gruppo A.P.E. ha iniziato a lavorare nel 2007, sostanzialmente scegliendo i detergenti in base ai criteri di ecologicità che definivano lo standard Ecolabel in quel momento. I criteri sono stati aggiornati nel 2009 e nel 2011, fino a quando non sono stati varati i CAM di settore. […]

  7. […] dell’uso eccessivo di risorse naturali. Se il collegato sarà approvato anche dal Senato, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il servizio di pulizia e le forniture di prodotti per l’igiene, oltre a tutti i CAM per […]

  8. […] Infine, abbiamo compiuto uno sforzo notevole per mettere a punto una ventina di prodotti idonei per il GPP, conformi ai CAM – Criteri Ambientali Minimi, per partecipare alle gare di appalto […]

  9. […] prodotti della linea Infyniti prodotta da Arco Chimica hanno il marchio Idoneo per il GPP, che attesta la conformità alle specifiche di natura ambientale collegate alle diverse fasi della […]

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